L’obbligo dell’isolamento termico di facciate e coperture dei fabbricati è sancito dal DM 26 giugno 2015. Decreto relativo atutti gli interventi di manutenzione che interessano almeno il 10% finitura superficiale (escluse pitturazioni) delle superfici esterne o verso zone non riscaldate dei fabbricati. Non rispettare la normativa non dà diritto alle detrazioni fiscali neanche del 50% negli edifici residenziali.

Obbligo isolamento termico

Sono passati più di dieci anni quando lo stato italiano ha emanato la d.lgs. 192 del 2005 e il decreto attuativo D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 (in vigore dal 25 giugno 2009). Già in tale decreto, troviamo all’articolo 4 e comma 4 il primo riferimento all’obbligatorietà dell’isolamento termico:

  1. Nei casi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, previsti all’articolo 3, comma 2, lettera c), numero 1), del decreto legislativo, consistenti in opere che prevedono rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell’impermeabilizzazione delle coperture, si applica quanto previsto alle lettere seguenti:
  2. a) per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del d.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache verticali, a ponte termico corretto, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno, ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento, deve essere inferiore o uguale a quello riportato nella tabella 2.1 al punto 2 dell’allegato C al decreto legislativo, in funzione della fascia climatica di riferimento…..
  3. b) b) per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del d.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione della categoria E.8, il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache orizzontali o inclinate, a ponte termico corretto, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno, ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento, deve essere inferiore o uguale a quello riportato nelle tabelle 3.1 e 3.2 del punto 3 dell’allegato C al decreto legislativo, in funzione della fascia climatica di riferimento….

Il decreto non è mai riuscito ad imporre l’obbligo dell’isolamento termico a chi doveva effettuare manutenzioni straordinarie delle facciate o delle coperture. Alcune norme regionali o comunali, viste la non specifica indicazioni su tipologie di lavori o percentuali, hanno relegato tale verifica della trasmittanza a casi molto “radicali” quali rimozione di strati d’intonaco in percentuali molto elevate. Oltre il 90% delle superfici esterne hanno fatto rientrare nella manutenzione ordinaria interventi più incisivi quali la posa di strati superficiali all’intonaco esistente o di seconde guaine di copertura sulle guaine esistenti.

Ovviamente neanche gli uffici tecnici hanno approfondito adeguatamente il controllo delle pratiche presentati dai tecnici e delle varianti in corso d’opera dei cantieri, molti interventi nati come manutenzione ordinaria si sono trasformati “in corso d’opera” in manutenzioni straordinarie, eludendo la normativa vigente.

Ma qualcosa sembra essere cambiato con il nuovo D.M. 26 giugno 2015 Decreto dei requisiti minimi in vigore dal 1 ottobre 2015. Sarà la consapevolezza che l’inquinamento atmosferico, CO2 in testa, non sia solo colpa delle auto ma che la principale causa siano le caldaie dei condomini, ha fatto si che il nuovo testo di legge sia stato più attento alle cause che non hanno consentito la non applicazione del precedente decreto.

Difatti la nuova norma disciplina con maggiore attenzione e gradualità i requisiti minimi d’applicare agli interventi in funzione delle percentuali delle superfici disperdenti oggetto di manutenzione, suddividendoli in Ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello nonché riqualificazione energetica. Svincolando il tipo d’intervento dal titolo edilizio necessario, per cui anche una manutenzione ordinaria nel caso in cui ecceda il suo intervento nelle percentuali dettate dalla nuova norma, comporta il rispetto dei requisiti e prescrizioni.

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